Marilena Ancona · Property manager a Torino e in Liguria
Marilena: il Sitodi una property manager
Marilena gestisce affitti brevi tra Torino e la Liguria. Deve convincere due persone diverse: l’ospite e il proprietario. Il Sito parla a ciascuno dei due, dal primo clic.
Cliente
Marilena Property Manager
Settore
Affitti brevi, Torino e Liguria
Cosa abbiamo fatto
Logo, Sito Web, Linktree, Biglietti da Visita, Scheda Google e Grafiche
Quando
Sito online da luglio 2026
Il racconto
Parte 1 di 6
Il Sito
Due porte: una per gli ospiti, una per i proprietari
Marilena gestisce affitti brevi tra Torino e la Liguria. Quando ci siamo conosciuti l’attività era appena partita: niente sito, niente nome riconoscibile, solo qualche casa e tanta voglia di farla crescere.
E il suo lavoro ha un problema in più. Deve convincere due persone diverse: l’ospite che cerca una casa per le vacanze, e il proprietario che deve decidere se affidarle la sua. Il primo vuole vedere la casa. Il secondo vuole capire di chi si sta fidando.
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Cosa abbiamo fatto
Abbiamo costruito il Sito da zero. I testi li abbiamo scritti noi partendo dall’intervista: a Marilena è bastato raccontarci come lavora.
Due porte d’ingresso. Appena arrivi scegli: «Cerco una casa vacanza» o «Sono un proprietario». Da lì il Sito parla solo a te.
Per gli ospiti. Le case una per una, con persone, camere e letti, e un modulo per chiedere il soggiorno direttamente a lei.
Per i proprietari. Il metodo di lavoro, i servizi, le domande frequenti su rendimento e contratti, e una prima consulenza da prenotare.
I casi studio di Marilena. Due case raccontate prima e dopo la sua gestione, per far vedere il lavoro invece di descriverlo.
La home da computer: le due porte, «Sono un proprietario» e «Cerco una casa vacanza».
La home da telefono: le due porte, una sotto l’altra.
Una casa per gli ospiti: persone, camere, letti e bagni.
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In che modo
Due percorsi, non una pagina per tutti. La strada più semplice era una home unica con case e servizi uno sotto l’altro. Ma un proprietario che si trova davanti un annuncio di vacanza pensa di aver sbagliato sito, e un ospite non ha nessun interesse per i rendimenti. Separare i percorsi dal primo clic fa arrivare ciascuno a quello che cerca, senza rumore.
Una persona, non un’agenzia. Il Sito parla in prima persona. Chi affida la propria casa non vuole un ufficio anonimo: vuole sapere chi entrerà in casa sua. E chi prenota scrive a Marilena, non a un call center. Per un’attività appena nata, mettere il proprio nome è il modo più diretto per farsi dare fiducia.
Prove, non promesse. Un’attività nuova non ha anni di recensioni da mostrare. Per questo abbiamo dato spazio ai casi studio: case vere, com’erano e come sono diventate. Per un proprietario, valgono più di una lista di servizi.
Il metodo di lavoro per i proprietari, in tre passi.
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Cosa ha ottenuto
Marilena ha un posto suo online, che lavora su due fronti. Gli ospiti trovano le case e scrivono a lei direttamente, senza portali di mezzo. I proprietari capiscono come lavora, vedono i risultati sulle case degli altri e chiedono un primo confronto.
Il Sito è online da luglio 2026. È presto per i numeri, e non li inventiamo: li aggiungiamo appena ci sono.
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Porte d’ingresso: una per gli ospiti, una per i proprietari
Una M con due porte, come i suoi due tipi di clienti
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Da dove siamo partiti
Marilena Property Manager non aveva un segno suo. C’era il nome di lei, e un lavoro da far capire a due tipi di persone molto diversi.
Il Logo è nato insieme al Sito, fra maggio e luglio 2026: doveva essere pronto il giorno in cui il Sito sarebbe andato online.
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Cosa abbiamo fatto
Il segno è una M fatta di due porte aperte. Accanto, «Marilena» e, più piccolo, «property manager».
Ne esistono una versione larga e una alta, ognuna in tre colori: viola su bianco, nero su bianco, bianco su viola. Poi l’icona da sola, quella che compare nella scheda del browser e nei profili.
Le due versioni del Logo, orizzontale e verticale, nei tre colori.
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In che modo
La M e le porte. La M è l’iniziale di Marilena. Le sue due gambe sono due porte socchiuse: la porta di casa è il punto da cui passa tutto il suo lavoro.
Due porte, due percorsi. Non è un caso che siano due. Una è quella del proprietario, che le affida la casa. L’altra è quella dell’ospite, che in quella casa ci dorme. Sono gli stessi due percorsi che il Sito apre dalla prima schermata.
Un viola che non sa di agenzia. Nel mondo immobiliare si vedono quasi sempre il blu scuro e il verde, colori seri e un po’ freddi. Abbiamo cercato un colore d’impatto ma accogliente, e gli abbiamo messo accanto un arancione caldo, un rosso vivo, un grigio chiaro e un nero profondo: una palette che si riconosce e che non somiglia a quella delle agenzie.
L’icona e la palette: il viola del Logo, il nero, il grigio chiaro, l’arancione e il rosso.
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Cosa ha ottenuto
Il marchio adesso racconta il lavoro di Marilena senza bisogno di spiegazioni: una M, due porte, due tipi di clienti. Lo stesso segno apre il Sito, il Linktree, i Biglietti da Visita e la Scheda Google.
Tutti i file, in ogni versione, li ha nel suo Drive: quando le serve il Logo per qualcosa di nuovo, non deve chiederlo a nessuno.
Proprietari e ospiti smistati prima di aprire il Sito
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Da dove siamo partiti
Un QR code stampato apre un solo indirizzo, e nella biografia di un profilo social chi passa tocca il primo link che vede. Per Marilena quell’indirizzo doveva funzionare per due persone che cercano cose opposte: chi ha una casa da affidare e chi cerca una casa dove stare.
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Cosa abbiamo fatto
In cima il Logo, il nome e il mestiere: Marilena Ancona, Property Manager. Sotto, solo due modi per contattarla, WhatsApp e la mail, quelli che Marilena preferisce.
Poi cinque pulsanti: il Sito, la sezione dei proprietari, quella degli ospiti, le domande frequenti sulla gestione e sulle case vacanza, e la pagina «Chi è Marilena».
Cinque pulsanti arancioni, tre con la loro miniatura: la home, la «i» delle informazioni, il volto di Marilena.
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In che modo
Le due porte anche qui. «Sezione PROPRIETARI» e «Sezione OSPITI» stanno una sotto l’altra, con la parola che conta in maiuscolo. Chi arriva dai social sceglie la sua strada prima ancora di aprire il Sito, e atterra sulla pagina che parla a lui.
Le miniature. Cinque pulsanti dello stesso arancione rischiano di sembrare uguali. Tre hanno un’immagine accanto: la foto della home per il Sito, la «i» per le domande frequenti, il volto di Marilena per «Chi è Marilena». L’occhio li distingue senza leggere.
In fondo, lei. L’ultimo pulsante porta a Marilena. Chi deve lasciare le chiavi di casa a qualcuno vuole vederlo in faccia, e qui gli basta un tocco.
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Cosa ha ottenuto
Il Linktree fa da smistamento: proprietari da una parte, ospiti dall’altra, e per tutti un contatto con Marilena su WhatsApp. È lo stesso che si apre inquadrando il QR code dei suoi Biglietti da Visita.
I recapiti in primo piano, per chi le affida la casa
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Da dove siamo partiti
Il lavoro di Marilena comincia quasi sempre di persona. Un proprietario la incontra, ne parla, ci pensa qualche giorno. Quando si salutano, deve restargli in mano qualcosa con cui ritrovarla.
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Cosa abbiamo fatto
Il fronte è tutto viola, con il Logo bianco al centro e nient’altro.
Il retro è più ricco: in alto il nome dentro una fascia bianca e viola, poi il mestiere (gestione di affitti brevi in Piemonte e Liguria) e, in un riquadro arancione, telefono, mail e indirizzo del Sito. A destra, un QR code che apre il suo Linktree.
Da una parte solo il Logo, dall’altra i recapiti e il QR code.
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In che modo
Pensati soprattutto per i proprietari. Il Biglietto va bene per tutti, ma chi lo conserva è il proprietario. Con lui Marilena ha un rapporto da consulente: si sentono, si aggiornano, decidono insieme. L’ospite invece vive la casa più che il rapporto con lei. Per questo sul retro i recapiti stanno in primo piano.
Un recapito per ogni abitudine. A chi preferisce leggere il numero e comporlo a mano, il retro dà tutto scritto. A chi inquadra il QR code, il Linktree apre WhatsApp, la mail e tutte le sezioni del Sito. Nessuno resta fuori.
Gli stessi colori del Logo. Viola, arancione e grigio chiaro: il Biglietto è un pezzo della stessa famiglia del Sito e del Linktree.
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Cosa ha ottenuto
Marilena li ha stampati e li consegna di persona. In un cartoncino c’è quello che il Sito dice in molte pagine: chi è, cosa fa, come trovarla.
Le due facce del Biglietto in un’immagine di presentazione.
Su Google Marilena non c’era. Chi cercava il suo nome, o qualcuno che gestisse case vacanza in Piemonte o in Liguria, non trovava né una scheda, né una mappa, né un numero da chiamare.
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Cosa abbiamo fatto
La Scheda l’abbiamo creata da zero e configurata campo per campo: la categoria, i servizi, la zona in cui lavora, i contatti, i pulsanti che portano al Sito e a WhatsApp.
Poi la verifica. Google ha chiesto a Marilena di dimostrare con un video che l’attività esiste davvero. L’abbiamo sentita al telefono e le abbiamo preparato una scaletta da seguire passo per passo mentre registrava. Google ha approvato, e la Scheda è online.
La Scheda da telefono: la prima recensione e i pulsanti per chiamare, aprire il Sito e scrivere su WhatsApp.
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In che modo
La verifica, preparata prima. È un passaggio delicato: se il video non convince Google, la Scheda resta ferma. Con la scaletta in mano Marilena sapeva già cosa mostrare e in che ordine.
Le recensioni, con un metodo. Per un’attività appena nata le recensioni valgono oro. Abbiamo scritto per Marilena una guida su come chiederle: il link che apre subito le stelle, un messaggio pronto per gli ospiti e uno per i proprietari, e tre regole. Non chiederne troppe insieme, mai in cambio di sconti o regali, rispondere a tutte, anche alle negative.
Dalle stelle, un tocco. Il link e il QR code saltano la pagina della Scheda e aprono il modulo della recensione. Meno passaggi, più persone che arrivano fino in fondo.
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Cosa ha ottenuto
La Scheda è verificata e online. La prima recensione è arrivata a inizio ottobre, chiesta da Marilena: cinque stelle. Adesso si tratta di chiederne altre, con calma, una dopo l’altra.
5,0
Stelle sulla prima recensione, chiesta da Marilena
Scheda Google, 7 ottobre 2026
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Messaggi pronti per chiedere recensioni: agli ospiti e ai proprietari
Il cartoncino che chiede le recensioni dentro la casa
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Da dove siamo partiti
Un messaggio dopo la partenza è un modo per chiedere una recensione. L’altro è farsi trovare dentro la casa, quando l’ospite è ancora lì, rilassato, con il telefono in mano.
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Cosa abbiamo fatto
Un cartoncino A5 per la Casa di Nene, una delle case che Marilena gestisce. In alto il Logo e una domanda: «Ti è piaciuta la Casa di Nene?». Sotto, due righe che spiegano a cosa serve una recensione, due spunti per chi non sa cosa scrivere e un QR code che apre la recensione su Google.
Marilena l’ha stampato e l’ha messo nella casa.
Il cartoncino della Casa di Nene, con il QR code per la recensione.
Semplice di proposito. Sta su un tavolo o vicino alla porta, e deve farsi leggere in pochi secondi: una domanda, due righe, un codice.
Due spunti per cominciare. Davanti a una casella vuota in tanti lasciano perdere. «Com’era la casa» e «com’è andata con me» danno un punto di partenza, e le recensioni finiscono per parlare sia della casa sia di Marilena.
La promessa scritta sotto il codice. «Bastano trenta secondi». È vero, perché il QR code apre direttamente le stelle.
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Cosa ha ottenuto
La Casa di Nene chiede le recensioni da sola, a ogni ospite che ci dorme, senza che Marilena debba ricordarsene.