Gelato Pachamama: Social e Videoper una gelateria artigianale a Chiavari
Elena è una mastra gelatiera, e quando ci siamo conosciuti era convinta che i social non fossero affar suo. Oggi c’è chi guida da un’altra regione per assaggiare il suo gelato.
Cliente
Gelato Pachamama, di Elena Barone
Settore
Gelateria artigianale e formazione
Cosa abbiamo fatto
Gestione Social, Format Video, corsi online e Grafiche
Quando
Da aprile 2025, lavoro in corso
Il racconto
Parte 1 di 2
I Social e i Video
Tre canali e due rami di attività nati dai social
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Da dove siamo partiti
Il profilo com’era prima di aprile 2025.
Prima di noi la comunicazione di Gelato Pachamama era tutta fai da te. Elena gestiva la pagina ritagliandosi il poco tempo che restava fra una produzione e l’altra, e pubblicava foto e video di gelati e frutta con gli strumenti che aveva sottomano.
Il problema non era il talento e non era il prodotto, che è eccellente. Era che nessuno dei due si vedeva. Mancavano la consapevolezza del proprio valore e gli strumenti per raccontarlo, e la prima reazione è stata questa: «i social non sono fondamentali, sono solo una semplice mastra gelatiera». A questo si aggiungeva un blocco vero davanti alla telecamera.
Il risultato era una comunicazione invisibile, che non trasmetteva né la passione né la competenza né la bontà del prodotto, e teneva l’attività dentro il giro dei clienti di passaggio a Chiavari.
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Cosa abbiamo fatto
Siamo partiti azzerando il vecchio approccio e costruendo un abito su misura per Elena.
Rompere il blocco davanti alla telecamera. Un percorso passo dopo passo per far uscire la Elena vera: empatica, competente, appassionata.
Un format video verticale tutto suo. Contenuti veloci, centrati sul valore, sulla scelta rigorosa delle materie prime e sul dietro le quinte del mestiere. Niente scorciatoie e niente contenuti fatti solo per prendere like.
Tre canali presidiati in modo diverso. Facebook, Instagram e TikTok, con i toni adattati a ogni community e i canali usati in modo che si compensassero a vicenda quando un algoritmo rallenta.
Due rami di attività nuovi. Dalle richieste arrivate spontaneamente dai canali abbiamo strutturato e lanciato i corsi online per appassionati e i percorsi di affiancamento per chi vuole aprire una gelateria.
La scelta delle materie prime.
Il dietro le quinte.
Gli stecchi al cioccolato.
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In che modo
Non abbiamo preso la strada facile dei numeri gonfiati e dei trend che non portano nessuno in cassa. La strategia si regge su due cose sole: la competenza vera di Elena e la costanza con cui esce.
Tenere insieme tre canali con toni diversi vuol dire accettare che un contenuto che funziona su TikTok non è lo stesso che funziona su Facebook, e che il lavoro non è moltiplicare per tre lo stesso video. È la decisione che è costata più tempo, ed è anche quella che ha retto quando un algoritmo ha rallentato: gli altri due canali hanno tenuto su il terzo.
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Cosa ha ottenuto
Il profilo a settembre 2026.
I numeri ci sono: Facebook ha superato i 18.000 follower, TikTok si avvicina ai 12.000 e Instagram sfiora i 10.000, con singoli video oltre i quattro milioni di visualizzazioni.
Ma la misura vera non sono i pixel sullo schermo. Sono le persone che arrivano apposta dalla Lombardia, dal Piemonte e dalla Toscana per mangiare il gelato. Sono i clienti che la riconoscono e la fermano per strada. E sono i due rami di attività nati dopo, che prima non c’erano.
I post dei corsi online: il Corso classico e la Vegan edition
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Da dove siamo partiti
I corsi online sono uno dei due rami di attività nati dai canali di Elena. Ogni edizione nuova va annunciata dove la sua community la segue già, cioè su Instagram.
A ottobre 2026 le edizioni in calendario erano due, una dopo l’altra: il Corso classico e la Vegan edition, senza latte e senza panna. Serviva un post per ciascuna, e chi li vedeva doveva capire al volo cosa si impara, quando e in che modo si segue.
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Cosa abbiamo fatto
Un post per corso. Il Corso classico ha il cono, la Vegan edition una coppetta con le fragole e un’etichetta tutta sua, con la foglia.
Tutte le informazioni in un’immagine. In alto le date, l’orario della diretta su Zoom e quante ore dura il corso. Al centro il programma, sera per sera. In fondo quello che riceve chi partecipa: il PDF con le nozioni di base, le lavagne con le ricette e quanti posti ci sono.
Il Corso classico: quattro sere, dal 26 al 29 ottobre.
Una serie riconoscibile. I due post hanno la stessa struttura, gli stessi caratteri e lo stesso verde. Cambiano la foto e l’etichetta della Vegan edition: chi ha già visto il primo riconosce il secondo, e capisce che è un corso diverso.
Prima il gelato. La foto occupa metà dell’immagine e, scorrendo il feed, si nota prima di tutto il resto. Il titolo, «Video lezioni», resta leggibile anche nell’anteprima piccola del profilo.
Un programma che si legge a colpo d’occhio. Una colonna per ogni incontro, poche parole per voce: si sa subito cosa si fa la prima sera e cosa l’ultima.
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Cosa ha ottenuto
Una presentazione dei corsi chiara e ben fatta. In un’immagine sola c’è tutto: il programma di ogni incontro, le date, gli orari, i materiali e i posti, con la cura che Elena mette nel suo gelato.
E una base pronta per le prossime edizioni: si cambiano la foto, le date e il programma, e il corso nuovo si riconosce come parte della stessa serie.