DO.G.MA. Service · Ispezioni anticorrosione

DO.G.MA. Service: Logo, Sito e SEOper un ispettore anticorrosione

Lavora sulle protezioni anticorrosione di navi, yacht e impianti, in Italia e all’estero, ma un’immagine pubblica non l’aveva. Gli abbiamo dato il Logo, il Sito in due lingue e le basi per farsi trovare su Google.

Cliente
DO.G.MA. Service
Settore
Ispezioni e perizie anticorrosione
Cosa abbiamo fatto
Logo, Brand Kit, Sito Web in due lingue e SEO
Quando
2026

Il racconto

Parte 1 di 3

Il Logo e il Brand Kit

Nove varianti di colore e le regole per usarlo

Da dove siamo partiti

DO.G.MA. Service fa ispezioni, perizie e controlli di qualità sulle protezioni anticorrosione: navi, yacht, piattaforme, impianti industriali, in Italia e all’estero. Lavora dal 1983, e i suoi clienti conoscono il titolare di persona.

Un’immagine pubblica però non c’era: nessun segno da mettere su un sito, su un rapporto di ispezione, su una firma. Il Logo è stato il primo pezzo del lavoro.

Cosa abbiamo fatto

Abbiamo disegnato il Logo: un segno e il nome, in due versioni, orizzontale e verticale, più il segno da solo.

Poi le varianti di colore, nove: carta, foglio e bianco per i fondi chiari, inchiostro e navy per quelli scuri, timbro e corallo per i fondi colorati, e due versioni a un solo colore, per la stampa a una tinta o sopra una fotografia.

Tutto è raccolto in un Brand Kit: il Logo, i colori, i caratteri, le misure minime e le cose da non fare. Così chiunque lo usi lo applica giusto, senza doverlo reinventare ogni volta.

Le nove varianti di colore del Logo.

In che modo

La pagina del Brand Kit che spiega il segno, pezzo per pezzo.

Ogni pezzo del segno ha una ragione. Il cerchio rosso è aperto in alto: non è un sigillo chiuso, è un campo di lavoro. Dentro ci sono i luoghi in cui il lavoro si svolge: la piattaforma, per l’energia e l’oil & gas, e la prua di una nave, per il navale e gli yacht. L’onda li tiene insieme.

In basso, la tubazione con la valvola: l’unico elemento che non parla di un luogo ma del controllo, che è il mestiere del cliente. È il cuore del segno.

I nomi delle varianti, carta, foglio, inchiostro, navy, timbro, corallo, sono gli stessi delle superfici del Sito: Logo e Sito parlano la stessa lingua di colori.

Cosa ha ottenuto

Un Logo completo e pronto da usare: due orientamenti, nove varianti di colore, il segno da solo, e un Brand Kit con le regole per applicarlo.

Oggi è in testa a tutte le pagine del Sito, nell’icona della scheda del browser e nell’anteprima che compare quando qualcuno condivide il link.

Tre pagine del Brand Kit: il Logo, i colori, la tipografia.

Sfoglia tutto il Brand Kit 12 pagine

Il servizio

In questo caso studio c’è anche

Parte 2 di 3

Il Sito

18 pagine, in italiano e in inglese

Scopri il sito web (si apre in una nuova scheda)

Da dove siamo partiti

Un sito non c’era, e nemmeno un indirizzo web. Il cliente non aveva un posto dove far vedere le sue certificazioni, né un modo ordinato per ricevere richieste tecniche.

I contenuti esistevano, ma nella testa del titolare e in documenti tecnici interni. E le fotografie dei cantieri erano passate da WhatsApp: troppo piccole per le fasce larghe di un sito.

Cosa abbiamo fatto

Prima i contenuti. Un questionario di 65 domande, un’intervista di persona, una nota vocale di 38 minuti trascritta. Da lì abbiamo scritto tutti i testi. Tre domande sono rimaste senza risposta, e quelle parti le abbiamo tolte invece di riempirle a caso.

Poi il Sito: 18 pagine, 9 in italiano e 9 in inglese. Sette schede di servizio, una pagina per le certificazioni, un registro di 30 progetti, 24 domande frequenti, e il modulo di contatto.

Il modulo funziona nelle due lingue, ma al cliente la richiesta arriva sempre in italiano, con scritto in che lingua ha scritto il mittente.

Infine la messa online: dominio, hosting, connessione sicura, e prove di invio vere dal modulo, in italiano e in inglese.

La pagina dei settori da telefono.
La pagina del titolare da telefono, con la foto in cantiere.

In che modo

Il Sito è scritto a mano, senza programmi per costruire siti: si apre anche con un doppio clic sul file. Deve durare anni senza manutenzione, e chiunque deve poterci mettere mano.

I caratteri stanno sul dominio del cliente e non su Google, e il Sito non usa cookie né statistiche. Per questo non c’è il banner dei cookie: lo avevamo messo, poi l’abbiamo tolto, perché un banner che avvisa che non serve un banner non ha senso.

Niente di inventato: nessuna certificazione, progetto o cliente che non fosse nei documenti. E niente «il nostro team»: il cliente è un professionista che lavora da solo, e il Sito lo dice.

Sul telefono la foto di apertura, una nave in cantiere, è larga e bassa, mentre lo schermo è stretto e alto. Invece di rimpicciolirla l’abbiamo ritagliata sugli operai e scurita solo dietro al testo.

La home da computer: la nave in bacino e, subito sotto, le certificazioni.

Cosa ha ottenuto

Il Sito è online dal 2 settembre 2026, nelle due lingue, su un dominio tutto suo. È leggero e si legge bene su ogni schermo: lo abbiamo provato a 64 larghezze diverse.

Numeri di visite non ce ne sono: il Sito non ha statistiche, per scelta, e non li inventiamo.

69,6%

Peso delle immagini in meno

Misurato da egslab, 2 settembre 2026

18

Pagine, in italiano e in inglese

Sito pubblicato, settembre 2026

0

Cookie e richieste a siti esterni

Misurato da egslab, 2 settembre 2026

La pagina delle certificazioni da computer: per ognuna l’ente, il numero e la scadenza.

Parte 3 di 3

La SEO

Le due lingue pronte per Google

Da dove siamo partiti

Senza un sito, su Google il cliente non c’era. Nessuna pagina da trovare, nessuna informazione ordinata da mostrare a chi lo cercava per nome o per servizio.

Cosa abbiamo fatto

Ogni pagina ha il suo titolo e la sua descrizione per Google, nelle due lingue. Le pagine italiane e inglesi sono collegate tra loro, così Google sa quale mostrare a chi cerca in italiano e quale a chi cerca in inglese.

Abbiamo preparato l’elenco delle pagine da dare a Google, i dati che spiegano chi è il cliente, cosa fa e quali certificazioni ha, e le domande frequenti in una forma che Google sa leggere.

E l’anteprima del link: quando qualcuno manda il Sito su WhatsApp, Telegram o LinkedIn, compare il Logo. Infine abbiamo collegato il Sito a Google Search Console, lo strumento con cui Google dice come vede il Sito.

Il link del Sito mandato su WhatsApp: il Logo, il titolo e la descrizione.

In che modo

Per l’anteprima del link abbiamo preparato tre strade: solo il Logo, solo una fotografia, o una fotografia con il Logo. Il cliente ha scelto il Logo: il link se lo scambiano persone che lo conoscono già, e l’anteprima deve farsi riconoscere, non conquistare sconosciuti.

Traducendo in inglese abbiamo trovato e corretto anche errori di contenuto. Il più importante: «naval», in inglese, vuol dire militare. Un armatore avrebbe letto «lavori per la difesa». Sulle pagine inglesi è diventato «Marine».

Cosa ha ottenuto

Dal 2 settembre 2026 Google ha in mano l’elenco completo delle pagine, e il Sito è verificato su Search Console. L’anteprima del link funziona su WhatsApp, Telegram e LinkedIn, provata su messaggi veri.

Il posizionamento si misura nei mesi: i numeri li aggiungiamo qui appena ci sono.

Il servizio

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Continua

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