Brand Identity e Grafica

La stessa grafica funziona su Instagram e non su un cartello. Perché

Non è questione di risoluzione. È che chi guarda un post lo tiene in mano a trenta centimetri, e chi guarda un cartello ci passa davanti a quaranta all’ora.

· 4 min di lettura

La stessa locandina appesa a una parete in tre formati molto diversi

«Me lo adatti anche per il cartellone?» È la richiesta più ragionevole del mondo, ed è anche quella che produce i risultati peggiori, perché adattare, qui, non vuol dire ridimensionare.

Due variabili cambiano tutto, e non sono grafiche: da quanto lontano si guarda e per quanto tempo.

La distanza decide quanto testo entra

Un post lo guardi a trenta centimetri, fermo, con la possibilità di tornare indietro. Un cartello stradale lo guardi a venti metri, in movimento, per due secondi. Una vetrina sta nel mezzo. Una locandina in un bar la leggi mentre aspetti, e allora hai tempo.

La regola pratica che ne esce è scomoda: più il supporto è grande, meno parole regge. Sembra il contrario del buon senso (c’è spazio!), ma lo spazio non è il vincolo: il vincolo è il tempo di chi passa.

Il conto che si può fare a occhio: su un cartello si leggono sette parole. Su una locandina appesa dove si aspetta, anche quaranta. Sulla stessa grafica «adattata» ce ne sono di solito venticinque, e non funziona in nessuno dei due posti.

Il formato non è una cornice, è una gerarchia diversa

Un quadrato, un verticale da storia e un orizzontale da banner non sono la stessa immagine ritagliata. In verticale l’occhio scorre dall’alto in basso e la cosa importante sta in mezzo; in orizzontale entra da sinistra e la cosa importante sta a sinistra; nel quadrato guarda il centro.

Ecco perché un logo ritagliato male «non si vede» anche quando c’è: è finito dove nessuno guarda.

Cosa deve restare uguale davvero

Non l’impaginazione. I colori, il carattere, il tono e il segno. Sono quelli a far dire «questi sono loro» anche quando la disposizione cambia completamente.

Un marchio riconoscibile è riconoscibile perché ripete quattro cose in contesti diversi, non perché ripete la stessa immagine in misure diverse.

Le tre domande da fare prima di commissionare una grafica

Dove finisce? Non «online»: un post, una storia, una copertina e un’inserzione sono quattro cose.

Da che distanza si guarda? Decide la dimensione minima del testo, che a sua volta decide quanto ne entra.

Cosa deve restare in testa se si legge una cosa sola? Quella cosa va grande. Tutto il resto va sotto, e una buona parte va tolta.

Il servizio di cui parla questo articolo

Grafica Pubblicitaria

Condividi

Dalla stessa categoria

Altri articoli su Brand Identity e Grafica

Parliamo del tuo progetto

Raccontaci il tuo progetto

Da qui parte una conversazione, non un preventivo automatico: ci sentiamo, capiamo cosa ti serve e poi ti presentiamo il progetto con le fasi, i tempi e l’investimento. Se non siamo noi quelli giusti, te lo diciamo.

Contattaci

Ti rispondiamo entro 24 ore lavorative.