Web Design
Quanto costa un sito web? Le tre cose che spostano il prezzo
Non esiste un listino, e chi te ne dà uno sta indovinando. Ma esistono tre domande che spostano il preventivo più di ogni altra: se le rispondi, sai già da che parte sta il tuo progetto.
La domanda più frequente che ci arriva è anche quella a cui è più onesto non rispondere con un numero. Non per reticenza: perché «un sito web» non è un oggetto, è una categoria. Dentro ci sta la pagina singola di un professionista che deve farsi trovare, e ci sta il portale con l’area riservata e le prenotazioni. Chiedere quanto costa un sito è come chiedere quanto costa un’automobile.
Quello che possiamo dirti, e che nessuno dice mai, è da cosa dipende. Sono tre cose, e valgono molto più del numero di pagine.
1. Quante decisioni sono già state prese
Un progetto in cui esistono già il logo, i colori, i testi e le fotografie costa meno di uno che parte dal foglio bianco. Non perché il lavoro tecnico cambi, ma perché il tempo se lo mangiano le decisioni, non il codice.
È la parte che sorprende di più chi non ha mai fatto un sito: le settimane non passano a costruire, passano ad aspettare che qualcuno scelga. Quale foto va in cima. Come si chiama quella sezione. Se il pulsante dice «contattaci» o «richiedi un preventivo».
Se stai partendo da zero non è un problema: è il caso per cui esistiamo. Va solo messo in conto che una parte del preventivo è il tempo di decidere insieme, e non la costruzione.
2. Quante cose il sito deve fare, non mostrare
Una pagina che racconta chi sei e come contattarti è una cosa. Una pagina che prende prenotazioni, calcola disponibilità, manda una mail di conferma e scrive l’appuntamento sul tuo calendario è un’altra: sono funzioni, e ogni funzione ha un caso in cui non funziona che va previsto.
La domanda utile non è «quante pagine mi servono» ma «cosa deve succedere quando qualcuno arriva». Se la risposta è «mi scrive su WhatsApp», il progetto è leggero. Se la risposta contiene un «e poi automaticamente…», il progetto cresce, e di solito ne vale la pena, perché quel «automaticamente» è tempo che ti torna indietro ogni settimana.
3. Chi lo tiene in vita dopo
Un sito non è un manifesto che si stampa e si appende. È una cosa che va aggiornata: cambiano gli orari, arriva un servizio nuovo, esce una promozione. La domanda è chi lo fa.
Ci sono due strade e nessuna delle due è sbagliata. Puoi tenere il sito tuo e autonomo, con noi raggiungibili quando serve una modifica. Oppure prendere un impegno di gestione, e allora il costo si sposta in parte dal «una volta» al «ogni mese».
Quello che cambia davvero il conto non è quale scegli: è sceglierlo prima. Un sito costruito sapendo che lo aggiornerai tu è un sito diverso da uno costruito per essere consegnato e basta.
E il dominio, l’hosting, tutto il resto?
Sono l’unico costo fisso che resta a tuo carico, e lo diciamo sempre prima: dominio e hosting si rinnovano ogni anno, li registriamo noi a tuo nome e restano tuoi. Non è una voce nascosta, è la bolletta della luce del sito.
Perché non trovi un listino su questo sito
Perché un listino ti direbbe un numero senza sapere niente di te, e nove volte su dieci sarebbe sbagliato per difetto o per eccesso. Preferiamo l’altra strada: prima capiamo, poi proponiamo. Il primo confronto non costa niente e serve esattamente a questo. E se ci accorgiamo che non siamo noi quelli giusti per il tuo progetto, te lo diciamo.
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