SEO e Visibilità Online
Perché il tuo sito non compare su Google
Nove volte su dieci la causa non è misteriosa e non si chiama algoritmo. Sono cinque cose molto concrete, in un ordine preciso: le prime due si controllano in dieci minuti.
«Ho fatto il sito ma su Google non ci sono.» È la frase che sentiamo più spesso, e quasi sempre nasconde due problemi diversi che vengono confusi: non essere indicizzato (Google non sa che esisti) e non essere posizionato (lo sa, ma ti mette in fondo).
Sono cose distinte e si risolvono in modi opposti. Ecco le cinque cause, dalla più banale alla più lenta da sistemare.
1. Il sito è troppo giovane
Un sito nuovo non compare subito: Google deve trovarlo, leggerlo e decidere dove metterlo. Possono volerci giorni per l’indicizzazione e mesi per un posizionamento sensato sulle ricerche che contano.
Come si controlla in trenta secondi: cerca site:tuodominio.it su Google. Se non esce niente, non sei indicizzato: problema tecnico. Se escono le pagine, sei indicizzato e il problema è un altro.
2. Stai cercando te stesso, non quello che cercano gli altri
È l’errore più comune di tutti. Cerchi il nome della tua attività, ti trovi, e ti sembra normale. Poi cerchi «il tuo mestiere + la tua città» e non ci sei più.
Sono due ricerche completamente diverse. Sulla prima competi con nessuno. Sulla seconda competi con tutti quelli del tuo settore, e quella è la ricerca che porta clienti che ancora non ti conoscono.
Prova a cercare in incognito, o dal telefono di qualcun altro. Google personalizza i risultati in base a cosa hai già visitato: il tuo sito ti sembra più in alto di quanto sia davvero.
3. Le pagine non dicono a Google di cosa parlano
Un sito bellissimo può essere illeggibile per un motore di ricerca. Le cose che contano sono noiose: un titolo diverso per ogni pagina, un solo H1 che dica l’argomento, testo vero e non solo immagini, indirizzi delle pagine comprensibili.
Il segnale d’allarme classico: tutte le pagine hanno lo stesso titolo, spesso il nome dell’azienda. Per Google sono dieci pagine che parlano della stessa cosa, e ne sceglie una sola.
4. Hai una sede ma non hai la scheda Google
Per tutto ciò che è locale (un negozio, uno studio, un ristorante) la scheda su Google e Maps pesa quanto il sito, spesso di più. Chi cerca «vicino a me» vede prima la mappa, e nella mappa ci sono le schede, non i siti.
È anche la leva più veloce che esista: si mette a posto in un pomeriggio e si vede in giorni, non in mesi.
5. Nessuno ti nomina
Google si fida anche di quello che dicono gli altri: link da siti veri, citazioni in directory di settore, giornali locali, associazioni di categoria. Un sito senza un solo collegamento dall’esterno è un sito che esiste solo per sé stesso.
Non serve rincorrere numeri: serve esserci dove il tuo settore è già nominato.
Cosa aspettarsi, onestamente
Una cosa che nessuno dice volentieri: su alcune ricerche non arriverai mai primo, e va bene così. Le parole molto generiche sono presidiate da portali con anni di vantaggio. Il posto dove si vince davvero è più stretto e più utile: la tua zona, la tua specialità, la domanda precisa che fa chi sta già per comprare.
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